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Scudo BCE: è il momento della Francia?

Data pubblicazione: 02 luglio 2024

Autore:

Wealthype.ai per Fineco Bank
Rappresentazione visiva dell'articolo: Scudo BCE: è il momento della Francia?

IN BREVE

  • Il voto anticipato ha mandato in fibrillazione mercati e titoli di Stato transalpini.
  • Si è quindi parlato di nuovo dello scudo BCE, il Transmission Protection Instrument o TPI.
  • I funzionari dell’Eurotower rassicurano: la Francia non ne ha bisogno, per ora.


Allons enfants de la Patrie, si torna alle urne. Come si sa, dopo il voto europeo del 6-9 giugno, che ha confermato la maggioranza del Parlamento Europeo nelle mani del centrodestra e consegnato ottimi risultati alle forze di destra estrema, incluso l’euroscettico Rassemblement National di Marine Le Pen nella seconda economia del Vecchio Continente, il presidente francese Emmanuel Macron ha indetto nuove elezioni parlamentari.


Il primo turno, svoltosi domenica 30 giugno, ha visto trionfare, con oltre il 33% dei voti, proprio il RN di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Molto, però, si deciderà al secondo turno, in calendario il 7 luglio.


Una serie di “plot twist” che fin dall’annuncio del presidente Macron ha scatenato le vendite sui mercati, con ripercussioni tanto sul CAC401, principale indice della Borsa di Parigi, quanto sul premio al rischio dei titoli di Stato francesi. Per dire, gli investitori sono arrivati a chiedere un premio superiore agli 81 punti base per i prestiti alla Francia: a tanto ammontava la differenza di rendimento tra i titoli francesi a dieci anni e quelli tedeschi di pari durata il 27 giugno, nell’imminenza del primo turno2. Un livello che non si registrava dai tempi della crisi del debito del 2011-2012 nell’area dell’euro.


Poi ci sono gli swap, che ufficialmente coprono dai rischi di default. Rischi ad oggi assolutamente remoti per la Francia, eppure i credit default swap per il debito sovrano francese hanno pure loro subito un incremento: un movimento che ha ricordato i picchi registrati durante la pandemia del 2020.


E proprio con il cortocircuito francese si è tornati a parlare dello scudo della BCE, il Transmission Protection Instrument (TPI) lanciato nel 20223: uno strumento che affianca quelli preesistenti, ossia l’OMT di Draghi e i reinvestimenti del PEPP per l’emergenza pandemica, da attivare per assicurarsi che la trasmissione degli impulsi di politica monetaria sia omogenea in tutta l’area dell’euro.


Le condizioni per beneficiarne non sono quelle rigide del MES, e tuttavia – come tengono a ribadire i tedeschi – il TPI non è un assegno in bianco. Per accedervi occorre tener conto di alcune condizioni: il rispetto del “fiscal framework” dell’UE, l’assenza di gravi squilibri macroeconomici, la sostenibilità del debito e il rispetto degli impegni presi in riferimento al Recovery Plan e alle raccomandazioni specifiche della Commissione UE.

Ironia della sorte, appena pochi giorni fa, come del resto era nelle attese, la Commissione Europea ha raccomandato l’apertura delle procedure per deficit eccessivo. L’indicazione rientra nel pacchetto di primavera del semestre europeo: in autunno la Commissione diffonderà le raccomandazioni formali sull’entità dell’aggiustamento richiesto.


Vedremo come andrà, ma intanto pare quasi di trovarsi alle prese con un classico “comma 22”:


• per ottenere l’attivazione del TPI servono “politiche fiscali e macroeconomiche sane e sostenibili”;

• e tuttavia, sono proprio i Paesi che più zoppicano sotto questo profilo (e che per giunta, con il venir meno del PEPP e del precedente Programma di Acquisto di Attività, più rischiano di finire nel mirino dei grandi investitori) ad aver bisogno del TPI.


Come se ne esce? E, soprattutto, cosa ne pensa la presidente francese della BCE Christine Lagarde?

Attivazione del TPI: la lettura (un po’ più rassicurante) della presidente Lagarde

Nella sessione di domande e risposte con i giornalisti e le giornaliste di ExpansiónHandelsblatt, Il Sole 24 Ore e Les Echos svoltasi il 7 giugno4, giorno successivo all’annuncio del taglio dei tassi da 25 punti base5, Lagarde ha fatto notare che “si è talvolta ritenuto che il TPI avrebbe funzionato solo se un Paese non fosse stato sottoposto a una procedura per i disavanzi eccessivi. Ma non è così”. La Commissione Europea può richiedere a un Paese di adottare una serie di misure per tornare sulla retta via, un incentivo a conformarsi al nuovo quadro fiscale senza rinunciare a investimenti che favoriscano crescita e produttività. “Se tale quadro viene rispettato, il TPI è attivabile e il Paese è ammissibile”.


Che poi, in realtà, al momento i responsabili politici della Banca Centrale Europea non hanno intenzione di discutere gli acquisti di emergenza di obbligazioni francesi. Anzi. Due fonti interpellate dalla Reuters6 hanno suggerito che la BCE non dovrebbe intervenire prima della formazione del nuovo governo francese e dell’annuncio dei piani fiscali. E secondo l’ex governatore della Banca d’Irlanda Philip Lane, membro del Comitato esecutivo della BCE, i movimenti di mercato cui abbiamo assistito non soddisfano una delle condizioni fondamentali per l’intervento della BCE, ossia un aumento dei premi di rischio disordinato e ingiustificato. “Quello che stiamo vedendo è un riprezzamento, ma non rientra nel mondo dei mercati disordinati in questo momento”, ha detto7.

L’impatto sui portafogli d’investimento

Nel quadro più generale delle scelte di portafoglio, i temi del deficit e del debito pubblico non devono scoraggiare: più semplicemente, vanno inclusi tra le variabili di cui tener conto nell’ambito di una visione ben più ampia. Variabili con cui peraltro devono fare i conti anche altre aree economiche, vedasi gli USA8. Nel contesto di questa “nuova normalità”, è bene mantenere un atteggiamento lucido ed equilibrato, ovviamente sempre adeguatamente diversificato e orientato al perseguimento degli obiettivi, finanziari e non solo, di lungo termine.



1https://it.investing.com/indices/france-40-historical-data

2https://it.investing.com/rates-bonds/de-10y-vs-fr-10y-historical-data

3https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2022/html/ecb.pr220721~973e6e7273.en.html

4https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2024/html/ecb.in240611~b59b07a919.en.html

5https://www.fineconomy.it/scenari-e-mercati/bce-un-taglio-dei-tassi-da-falco/

6https://www.reuters.com/markets/europe/ecb-no-rush-discuss-french-bond-rescue-sources-2024-06-16/

7https://www.reuters.com/markets/europe/ecbs-lane-plays-down-need-french-bond-rescue-2024-06-17/

8https://www.fineconomy.it/scenari-e-mercati/per-green-e-difesa-serve-altro-debito/

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